 Per via della sua posizione, compresa nei territori della Pannonia e del Norico, la Slovenia fu soggetta nei secoli a subire il gioco di diverse dominazioni straniere, compresi i Romani, i Bavari, e i Franchi. Questi ultimi avviarono nella regione la conversione della popolazione al cristianesimo. Anche i Magiari, proveniente dalla vicina Ungheria, riuscirono a sfruttare in pieno la vicinanza del territorio al proprio confine. Nel X secolo, con Ottone I la Slovenia entrò a far parte del Sacro Romano Impero come Ducato di Carniola. Nel 1278 il territorio cadde sotto il dominio degli Asburgo che ne mantennero il controllo quasi ininterrottamente fino al 1918, anno in cui limpero venne dissolto. Lunica breve interruzione al controllo austriaco avvenne nel 1809, quando il francese Napoleone diede vita alle province Illiriche (ossia Slovenia, Dalmazia e parte della Croazia), nominando Lubiana la capitale. Nel 1814 gli Asburgo ripresero il potere ma in una situazione assai diversa: lintervento di Napoleone infatti aveva dato un forte impulso al sentimento nazionalistico del popolo sloveno che si sviluppò nellondata rivoluzionaria che colpì lEuropa intera nel 1848. Dopo la prima guerra mondiale e la fine dellImpero Asburgico, nel 1918, la Slovenia entrò a far parte dello Stato della Iugoslavia. Il secondo conflitto mondiale la vide spartita tra Germania, Italia ed Ungheria. Nel 1945 il piccolo territorio si unì alla socialista Repubblica Iugoslava, nei confronti della quale mantenne tuttavia una certa autonomia. Infatti, non solo la Slovenia è sempre stata la regione più sviluppata e più ricca dei della Repubblica Federale Iugoslavia, ma fu anche quella che nel 1991, in seguito alla sua palese dichiarazione secessionista, diede inizio alla dissoluzione della Repubblica Federale; ma questa è già storia dei nostri giorni
.andiamo a vedere insieme in dettaglio gli sviluppi storici.
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